Area di Frammenti e Tombe
La serra Capezzana è una potente formazione di gessi che comincia all'altezza di Villafrati e si collega alle serre gesse di Ciminna.
Il versante meridionale presenta pareti rocciose a picco che dominano la vallata del torrente Azziriolo e del fiume S. Leonenardo* . Verso nord la formazione presenta invece una serie di piccoli rilievi dai quali nascono alcuni torrenti, affluenti del fiume Molinazzo- Milizia.
La contrada è attraversata da una trazzera che conduce da Villafrati a Ciminna ; il sito descritto si trova proprio sul percorso di questa trazzera a circa due chilometri da Villafrati .Dal terreno affiora una notevole quantità di frammenti di ceramica e tegolame .
Oltre a materiale acromo di difficile datazione si rinvengono anche frammenti n di ceramica invetriata , collocabili nei secoli XI e XII ; sono presenti anche frammenti acromi con solcatura da tornio, relative a forme chiuse coeve delle invetriate.
Alcuni frammenti provenienti da questa contrada sono attualmente depositati presso il municipio Villafrati.
Tra i pezzi conservati alcuni bei fondi di bacino con decorazione in giallo , bruno sotto vetrina ( X I - XII secolo ) e frammenti vari attribuibili al V - IV secolo a.C.
Su un piccolo rilievo che domina la trazzera e l'aria di frammenti , si trovano alcune tombe scavate nella roccia gessosa, tenera e friabile. Si tratta di loculi di forma rettangolare, coi lati corti leggermente rotondeggianti ; tutte si presentano scoperchiate e saccheggiate di recente. Accanto ad alcune di esse si trovano dei lastroni di gesso, utilizzati evidentemente come copertura , non che' frammenti vari .
Le tombe presentano dimensioni varie; alcune di esse furono evidentemente destinate ad accogliere dei bambini.
I rinvenimenti di superficie provano l'esistenza di un insediamento di età greco-ellenistica e di una occupazione medievale nei secoli XI e XII.
Nessun reperto in superficie testimonierebbe invece una fase di insediamento romana, anche se questa non si può del tutto escludere .
Per quanto riguarda l'occupazione medioevale, essa non parrebbe protrarsi al massimo oltre i primi del secolo XIII .
La parte più elevata di questa contrada è il Pizzo Avvoltoio : da lì si può ammirare una suggestiva veduta .
La zona è caratterizzata da interessanti fenomeni carsici e affioramenti di gessi macrocristallini.
Per quanto riguarda la flora sono presenti lembi residui di lecceto e di rovereto .
La fauna offre la presenza di rapaci e piccoli uccelli delle zone cerealicole: strillozzo, cappellaccio.
Bibliografia:
Chifala e Chasum di Ferdinando Maurici |